lunedì 17 settembre 2012

Review: Bioderma Acqua Micellare Struccante

Un paio di anni fa mi capitò di leggere un articolo di Glamour composto da varie mini interviste ad alcune supermodelle. Le domande riguardavano le loro preferenze in fatto di abbigliamento, trucco e skincare. La modella Sasha Pivovarova considerava indispensabile il suo struccante Bioderma, che le permetteva svariati cambi trucco durante la giornata senza irritazioni e fastidi.
Sasha Pivovarova
Ecco, io quello struccante lì ho sempre voluto provarlo.
Ho sempre pensato che se non irritava la pelle diafana e quasi trasparente di questa ragazza, sul cui volto- a causa del suo lavoro- passa sicuramente molto più trucco rispetto alla media, allora doveva andare bene anche per me, che ho una pelle delicatissima.
Perciò, quando quest'estate  ho trovato questo famigerato prodotto, l'ho preso al volo. L'ho acquistato in Francia, dove questo brand va tantissimo, e si trova un po' dappertutto: farmacie, profumerie, parafarmacie, supermercati. In italia, ho scoperto poi, è reperibile (col nome di Sensibio), ma solo in alcune farmacie, e a prezzi decisamente maggiorati.








da bioderma.com (la mia foto era sfocata!)

Ecco la review:
Lo struccante Bioderma è un'acqua micellare, ovvero una soluzione acquosa con gruppi di  molecole di tensioattivi in sospensione, le micelle. Sono proprio loro a rimuovere le impurità, senza l'aggiunta di saponi, nel pieno rispetto dell'equilibrio cutaneo e del film idrolipidico della pelle.
Si presenta trasparente e liquida, quasi inodore. Il flacone è in plastica trasparente con dosatore classico. 
Utilizzo: si appoggia un dischetto di cotone imbevuto sulla parte da struccare, lasciando agire per qualche secondo, per poi andare a rimuovere il trucco senza strofinare.
Il sito ufficiale la considera adatta anche al trucco waterproof: lo toglie, sì, ma ci vuole un po'. 





Si può utilizzare su occhi, labbra e tutto il viso. E' adatto a tutti i tipi di pelle, anche quelle più delicate, non contiene profumo.

Lo trovo un ottimo prodotto: strucca, lenisce, tonifica, idrata, rinfresca. Quando indosso trucco waterproof, per evitare d usarne troppa, passo prima un po' di olio di cocco, poi termino con questa. Apprezzo moltissimo che non contenga profumo: sono allergica e ogni volta è un'impresa trovare cosmetici fragrance free.
La sua caratteristica principale è la delicatezza: è fresca, leggera e pulisce in un attimo. Non mi stupisce che sia nelle borse delle top model!

L'inci non è eccezionale:
















 AQUA (solvente) 
 PEG-6 CAPRYLIC GLYCERIDES (umettante / solvente / legante / stabilizzante delle emulsioni / viscosizzante) 
 PROPYLENE GLYCOL (umettante / solvente) 
 CUCUMIS SATIVUS FRUIT EXTRACT (emolliente) 
 FRUCTOOLIGOSACCHARIDES (umettante / condizionante cutaneo) 
 MANNITOL (legante / umettante) 
 XYLITOL (umettante) 
 RHAMNOSE (umettante / coprente) 
 DISODIUM EDTA (sequestrante / viscosizzante) 
 CETRIMONIUM BROMIDE (antibatterico / antistatico / emulsionante / conservante / tensioattivo) 


Il prezzo si aggira sui 10 Eu per il flacone da 250ml, 15 per quello da 500. In Francia lo pagai circa 9 (quello da 500).

Se siete alla ricerca di una buona acqua micellare, questa funziona ottimamente!






sabato 15 settembre 2012

Violet is the new Black

Lily Cole per Vogue USA, march 2004

Make up by Eugene Souleiman


Make up Andreas Ohlund



Kate Hudson per Elle-Ottobre 2010



Pupa 408 Tropic Night Violet

Trophtwives.tumblr.com










Dior Addict 894 Violet Reflection




Thevioletrosemakeupstudio.com





Glossy Violet






Guerlain





Make up for ever FW 2009





Coco Rocha per Bottega Veneta, FW 2009






Anne Hathaway in Marc Jacobs FW 2009




















Rihanna




Katy Perry

Tom Ford Christmas 2011






giovedì 13 settembre 2012

Estée Lauder Violet Underground

Confesso di essermi bloccata un secondo quando, davanti alla vetrina di una profumeria, mi si è presentato questo:




Mi avvicino e guardo meglio...Estée Lauder?? Non riuscivo (e non riesco ancora) a concepire come un brand così elegante, lussuoso e dalla qualità indubbia abbia potuto presentare un mke up così scialbo e così anni 80 (tranne le labbra,splendide). Poi perchè quel biondo stile Carrà sulla splendida modella asiatica (che sicuramente avrà bellissimi capelli corvini)? Sono piuttosto fiscale con le foto delle campagne pubblicitarie, figuriamoci per quelle di make up! 
(Le mie sono impressioni strettamente personali, è che, essendo una make up artist, mi capita sempre di mettermi nei panni di chi esegue questi trucchi, e non sempre li trovo all'altezza) Fortuna che l'altra immagine è decisamente migliore, molto più Lauder style:



Mie fissazioni e polemiche a parte, la collezione si preannuncia grandiosa. Sarà che il viola, fil rouge  (passatemi il gioco di parole!) della collezione, sarà il make up must dell'inverno, sarà che il brand è uno dei migliori sul mercato -confesso di avere un vero e proprio debole per i loro ombretti opachi, una qualità sublime- ...le aspettative sono alte, e difficilmente verranno deluse. 
La collezione nel dettaglio:

                 
Pure Color Velvet Lipstick in Black Cassis e Violet Crush   ($32), finish matte, texture cremosa, scorrevole e idratante. Black Cassis, che vediamo anche sulle labbra delle modelle nelle foto, è un borgogna profondo, tendente al prugna. Elegantissimo sulle more, strong sulle bionde. In ogni caso, una scelta azzeccata. Violet Crush è sicuramente una nuance più difficile da portare, ma estremamente originale e accattivante. Violetto freddo molto brillante, si  adatta particolarmente bene a incarnati chiari, abbinato a un make up occhi minimale. 

Pure Color Gloss in Chaotic Currant e Rebellious Violet  ($24) gloss  ultra brillanti e altamente  pigmentati, arricchiti con cristalli multisfaccettati. Utilizzabili da soli o da scegliere abbinati ai due rossetti, per donare luminosità e brillantezza.

Pure Color Nail Lacquer in Black Iris  ($25) una reinterpretazione del nero, con un'elegante tocco di viola (sulla tipologia del Rouge Noir, ma con molto più viola)

Sumptuous Extreme Mascara in Extreme Black  ($28.50)

Pure Color Quick-Thick EyeLiner in Punker Black  ($23) la vera novità, eyeliner in formato pennarello. La punta in feltro regala un'applicazione facilitata, anche per le meno esperte. I pigmenti, contenuti in una cartuccia interna, si dosano automaticamente, sempre nella giusta quantità, evitando fuoriuscite o sbavature. La definizione risulta precisa e graffiante, secondo le preferenze



Pure Color Five Color EyeShadow Palette in Violet Underground  la vera regina della collezione, al modico prezzo, in America, di $50. Violetto profondo, cremisi e fucsia, stemperati da un delicato champagne rosato, con una punta di nero matte.  Forti della già splendida qualità Lauder, gli ombretti sono formulati con la tecnologia "tribrid", che permette di utilizzare i colori con pennellini asciutti o umidi, a seconda dell'intensità desiderata (ok, non è una novità!). Questi colori sono da sogno, e sono grata di non vedere le ennesime tredici sfumature di lilla e lavanda pastello in una palette dedicata al viola! 
Se non avete mai provato la qualità degli ombretti Lauder, questo è il momento! Se siete amanti di questi colori,non potete sbagliare!


Have Fun!

martedì 11 settembre 2012

Review- Chanel Rouge Coco Shine 46 Liberté& 54 Boy

La recensione di oggi riguarda lo stesso prodotto, in due varianti di colore. Si tratta del rossetto Rouge Coco Shine di Chanel. E' una tipologia di rossetto che rientra nella categoria sheer, o rossetto-gloss, essendo estremamente cremoso, lucido, e dal colore leggero e semi-coprente. Solitamente è abbinato a stagioni calde/primaverili ed outfit  leggeri e freschi, ma c'è chi ama utilizzare questo tipo di rossetti tutto l'anno. E' paragonabile a vari lipstick, molti dei quali usciti di recente, come il L'Oréal Rouge Caresse o i Watershine di Maybelline (non proprio recenti). 




Il packaging ha i colori classici dei cosmetici Chanel: nero e oro. L'astuccio nero, stretto, è in plastica lucida, come il tappo, che riporta il logo in bianco,mentre il vero e proprio contenitore del rossetto è dorato. Lo stick non è largo e a punta obliqua come i rossetti coprenti: è racchiuso in un cilindretto sottile, ed ha l'estremità pareggiata. Il motivo è semplice: essendo un prodotto dalla texture estremamente fondente, si ricorre a un contenitore che circondi tutto il prodotto, riuscendo così a mantenerne la forma anche in caso di alte temperature.
E' disponibile in 24 nuances, dalle nude ai rosso lampone/prugna, e il prezzo si aggira sui 30 euro  (a seconda di dove lo acquistate), il contenuto è di 3 g, con scadenza post apertura di 18 mesi.
Nonostante il sito ufficiale prometta una durata di 8 ore (???), su di me dura a malapena una, una e mezza. Ma con questo genere di prodotti è impossibile pretendere di più!







A mio parere non va d'accordissimo con le matite labbra: le texture così diverse rischiano di compromettere il finish leggerissimo, trasparente e "acquoso" del Rouge Shine. Se siete tra quelle che non riescono a rinunciarvi, il mio consiglio è quello di stendere la matita in modo leggero su tutte le labbra, sfumando e tamponando, in modo da lasciare solo una base impercettibile, che aiuterebbe anche la durata.

Ma  vediamoli nel dettaglio.
 Il 54, Boy, è davvero famoso: è uno dei colori più venduti e sul web ha decine di rewiews a lui dedicate. L'origine del nome è davvero carina: Boy era il soprannome del primo amore di Coco Chanel, Arthur "Boy" Capel. Il colore è un rosa antico piuttosto freddo, ha note leggermente malvacee, e un finish lucido e leggermente perlato. E' molto discreto quando indossato, e può essere facilmente abbinato alla maggior parte di combinazioni di ombretti.

Il 46, Liberté, dal nome molto francese, è invece un delicato arancio pesca, che vira dal rosato al salmone scuro, a seconda della luce. Il finish è uguale all'altro, lucido con una leggera nota   perlata. Questo è un colore più caldo, splendido sia con pelli abbronzate che associato a incarnati diafani. 
Vediamo come si comportano su carta e su pelle (la luce è naturale, senza flash):


Su carta i colori sembrano molto simili, ma sulla pelle riusciamo a vedere le reali nuances:






(Considerate che il 46 è stato leggermente calcato!)


In conclusione, trovo che siano senz'altro dei buoni prodotti, di indubbia qualità, e con caratteristiche adatte ad ogni tipo di donna, dalla ragazzina alla signora matura, ed a ogni tipo di bocca, sia carnosa che più sottile. E' innegabile però, che il prezzo sia eccessivamente alto per un prodotto che si può trovare, sostanzialmente identico, ad un terzo del prezzo. Quando mi imbatto in un prodotto di qualità e che trovo, con determinati pregi, solo presso una casa cosmetica, non mi pesa spendere. Ma quando provo un prodotto del genere, bello ma non sorprendente e non unico, preferisco optare per la versione cheap! Perciò consiglio di acquistarlo se utilizzate pochi e selezionati prodotti, oppure per un'occasione speciale, o ancora, se vi innamorate di un certo colore che trovate solo qui!

Qualcuna di voi possiede i Rouge Shine? cosa ne pensate?

Have Fun!

giovedì 30 agosto 2012

Kajal VS Matita: le differenze, le caratteristiche

C'è un bel po' di confusione in giro quando si parla dell'argomento. Spesso matita e kajal vengono confusi, si considerano la stessa cosa, o, al massimo, si considera la prima adatta per l'esterno occhi, il secondo per la rima interna. 

In realtà, la differenza sta nelle formulazioni, e nelle origini: la matita è costituita da una base cerosa (cera d'api, cere sintetiche, cere vegetali), olii per garantire scorrevolezza (olio di palma, altri olii vegetali), polveri in caso di matite più dure, come quelle per sopracciglia (talco, caolino),  sostanze lenitive o addolcenti (camomilla, hammamelis, calendula, olii essenziali), e, naturalmente, pigmenti (chimici e/o di origine naturale). Il suo scopo è di colorare la pelle della palpebra, garantire quanto più possibile durata, brillantezza, sfumabilità. 


(da life123.com)



Il Kajal, diffuso fin dall'età del Bronzo in Medio Oriente, Africa e Asia meridionale, nasce come un prodotto oftalmico, di protezione per l'occhio: era costituito da malachite, zolfo, fuliggine o polvere di carbone, grasso animale. Si utilizzava come antibatterico e a scopi rituali: le mamme lo applicavano ai figli per proteggerli dai demoni e dal malocchio. Inoltre, scurendo palpebre e rima ciliare interna, si diminuiva il rischio di venire abbagliati dal sole. Si presentava in polverina (da applicare con un bastoncino sottilissimo - packaging riproposto oggi da Guerlain), o più cremoso, quando mescolato con grassi animali, burri o olii. 

(da francesbraghetta.wordpress.com)


Oggi è estremamente difficile (ma non impossibile) trovare un prodotto che rispetti le caratteristiche antiche: i kajal odierni, anche quelli in vendita in India e paesi orientali, sono principalmente strumenti di bellezza.  

In cosa differiscono i kajal commerciali odierni o le matite-kajal? 
Oggi qualunque marca propone il suo kajal, penso a quello in polvere, dall'effetto metallizzato, di Guerlain, a quello cremoso, a forma di cono, di Deborah o Rimmel, alle matite khol di Guerlain, Kiko, eccetera. Ma cosa c'è rimasto del kajal originale in questi prodotti? Ben poco in realtà! Oltre ai packaging più o meno elaborati, spesso decorati in stile orientale, si è cercato di ispirarci alle antiche formule: quindi pigmenti altamente coloranti, formulazioni antiallergiche, non irritanti, adatti anche a chi ha occhi delicati.

Quale scegliere?
Se avete l'occasione di viaggiare e trovare un vero kajal, prendetelo subito! Per quando riguarda i prodotti commerciali, suggerisco di scegliere le matite: sono estremamente più facili da usare (vi sfido ad ottenere una bella linea dritta con un bastoncino e della polvere!) e hanno una maggiore durata nella rima interna (il kajal solitamente fa quell'effetto colato che può piacere o meno ). 


Have fun!

Lo smalto da 250,000 dollari

Pensavate che 22 euro per uno smalto di Chanel fossero tanti? Bè, tutto è relativo...sono centesimi in confronto a questa follia beauty: 250,000- DUECENTOCINQUANTAMILA- dollari per una bottiglietta di smalto!
Il motivo del prezzo stellare è presto spiegato: lo smalto è costituito da 267 carati di diamanti neri, ed è quindi un vero e proprio pezzo di gioielleria! Il produttore è il gioielliere statunitense Azature. Il preziosissimo nail polish è unico: ne è stata creata una sola bottiglia. Chissà chi se lo aggiudicherà? (oppure, chissà se riusciranno a venderlo...)


Per chi non vuole rinunciare a un pezzo d'alta gioielleria sulle unghie ma non ha abbastanza fondi, Azature ha creato una versione più economica del Black Diamond: uno smalto contenente un solo microdiamante nero, al prezzo di 25 dollari. Decisamente più abbordabile!











Prima del Black Diamond un altro smalto deteneva il record di smalto più costoso del mondo: un prodotto della Model's Own fatto di puro oro, la cui confezione contava 1,118 diamanti. Il prezzo era di 130,000 dollari.



Improvvisamente uno smalto Chanel mi sembra quasi regalato...

lunedì 6 agosto 2012

Oh la lashes! Cura delle ciglia

Avevo intenzione, proprio oggi, di inaugurare una nuova rubrica sui mascara, dove poter spiegare le caratteristiche di quelli che avevo provato, confrontarli, ed eleggere il migliore. 
Poi ho riflettuto: posso iniziare a parlare dei mascara se prima non ho speso almeno due parole sulle ciglia? Sarebbe come consigliare un fondotinta senza sapere che pelle lo indosserà.




Solitamente, le ciglia seguono parallelamente le caratteristiche dei nostri capelli: sono scure se li abbiamo mori, chiare se siamo bionde. Così come lo spessore: le mediterranee hanno, in genere, ciglia più folte e spesse, mentre quelle delle chiare sono spesso fini e corte.
 Il mascara ci dà un grandissimo aiuto per inspessirle , volumizzarle, allungare, e moltiplicarle otticamente: la sua pasta le avvolge una ad una, donando intensità e personalità allo sguardo. I mascara sono costituti da un insieme di cere ( cera d'api, cera d'api sintetica, cere vegetali), glicerina, estratti vegetali (acidi, olii, fragranze), conservanti, siliconi, coloranti.
E' sicuramente una miscela piuttosto oppressiva per le ciglia, che si trovano "ingabbiate" (specialmente se preferite le formule waterproof).  Non per questo dobbiamo però rinunciarci! Ci sono alcuni trucchetti che riescono a risollevare e dare nuova vita a ciglia spente e devitalizzate.

    


Proprio come la  pelle, le coglia hanno bisogno di sostanze ricche e nutrienti che le ricostituiscano: via libera quindi a olii vegetali e burri, che penetrano in profondità. Evitate invece olii minerali, o cremine contenenti paraffine e siliconi: ottime nei cosmetici (regalano elasticità, lunga durata, effetti setosi su pelle e capelli, nonchè la capacità di resistere all'acqua),  queste sostanze non vengono però assorbite, risultando oppressive e per nulla nutrienti. 
Prima di passare a qualunque trattamento, assicuratevi che le vostre ciglia siano perfettamente pulite, struccatele con cura senza strofinare: passate lo struccante dolcemente, dalle radici alle punte. Cercate di non coricarvi mai con il trucco addosso: pelle e ciglia devono essere liberate e pulite. Inoltre, insieme al trucco vi portate a letto tutto lo smog, le impurità e i batteri di un'intera giornata! Ci sono dei compagni di letto decisamente più piacevoli, in giro!

Conosciutissimo per essere uno dei migliori alleati per ciglia e sopracciglia, l'olio di ricino è davvero un toccasana: naturale, semplice, economico, facilmente reperibile, tuttofare (si può impiegare anche su pelle, capelli e unghie). Basterà applicarne poche gocce sulle ciglia prima di andare a letto,e godersi i risultati. Per facilitare l'operazione, ci si può aiutare con un vecchio scovolino del mascara, pulito e lavato, o con un cotton fioc.
Anche l' olio di semi di lino, uno dei migliori amici dei capelli, è altrettanto valido, così come   l' olio di mandorle o di jojoba, che hanno proprietà elasticizzanti. Oppure, potete iniziare con un prodotto che avrete sicuramente già in casa: l'olio d'oliva! L'odore non è dei migliori, ma le sue proprietà sono fantastiche. 
Se non vi amate la sensazione dell'olio sulle ciglia, potete creare una cremina, unendo l'olio vegetale che preferite a un po' di vaselina pura (in farmacia), o, meglio ancora, a del burro vegetale (karitè, mango, cocco, cacao), che potete anche aggiungere alle vostre abituali creme corpo.
In commercio esistono tantissimi prodotti, solitamente sotto forma di mascara trasparenti, che promettono gli stessi risultati ( ce ne sono della L'Oréal, Smashbox, Kiko, Deborah...), veri e proprie bombe di vitamine, proteine, cheratina. La pecca è che contengono quasi tutti parabeni (per conservare), o paraffine, vanificando in parte gli effetti benefici dei nutrienti. Ecco perchè preferisco fare da sola, con ingredienti semplici e naturali.  
Inoltre, continuate pure a trattarle anche durante il giorno, quando non vi truccate: a casa,  mentre studiate, in palestra...
I risultati si vedono già dopo 3-4 settimane!

Have fun!