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sabato 15 settembre 2012

Violet is the new Black

Lily Cole per Vogue USA, march 2004

Make up by Eugene Souleiman


Make up Andreas Ohlund



Kate Hudson per Elle-Ottobre 2010



Pupa 408 Tropic Night Violet

Trophtwives.tumblr.com










Dior Addict 894 Violet Reflection




Thevioletrosemakeupstudio.com





Glossy Violet






Guerlain





Make up for ever FW 2009





Coco Rocha per Bottega Veneta, FW 2009






Anne Hathaway in Marc Jacobs FW 2009




















Rihanna




Katy Perry

Tom Ford Christmas 2011






giovedì 13 settembre 2012

Estée Lauder Violet Underground

Confesso di essermi bloccata un secondo quando, davanti alla vetrina di una profumeria, mi si è presentato questo:




Mi avvicino e guardo meglio...Estée Lauder?? Non riuscivo (e non riesco ancora) a concepire come un brand così elegante, lussuoso e dalla qualità indubbia abbia potuto presentare un mke up così scialbo e così anni 80 (tranne le labbra,splendide). Poi perchè quel biondo stile Carrà sulla splendida modella asiatica (che sicuramente avrà bellissimi capelli corvini)? Sono piuttosto fiscale con le foto delle campagne pubblicitarie, figuriamoci per quelle di make up! 
(Le mie sono impressioni strettamente personali, è che, essendo una make up artist, mi capita sempre di mettermi nei panni di chi esegue questi trucchi, e non sempre li trovo all'altezza) Fortuna che l'altra immagine è decisamente migliore, molto più Lauder style:



Mie fissazioni e polemiche a parte, la collezione si preannuncia grandiosa. Sarà che il viola, fil rouge  (passatemi il gioco di parole!) della collezione, sarà il make up must dell'inverno, sarà che il brand è uno dei migliori sul mercato -confesso di avere un vero e proprio debole per i loro ombretti opachi, una qualità sublime- ...le aspettative sono alte, e difficilmente verranno deluse. 
La collezione nel dettaglio:

                 
Pure Color Velvet Lipstick in Black Cassis e Violet Crush   ($32), finish matte, texture cremosa, scorrevole e idratante. Black Cassis, che vediamo anche sulle labbra delle modelle nelle foto, è un borgogna profondo, tendente al prugna. Elegantissimo sulle more, strong sulle bionde. In ogni caso, una scelta azzeccata. Violet Crush è sicuramente una nuance più difficile da portare, ma estremamente originale e accattivante. Violetto freddo molto brillante, si  adatta particolarmente bene a incarnati chiari, abbinato a un make up occhi minimale. 

Pure Color Gloss in Chaotic Currant e Rebellious Violet  ($24) gloss  ultra brillanti e altamente  pigmentati, arricchiti con cristalli multisfaccettati. Utilizzabili da soli o da scegliere abbinati ai due rossetti, per donare luminosità e brillantezza.

Pure Color Nail Lacquer in Black Iris  ($25) una reinterpretazione del nero, con un'elegante tocco di viola (sulla tipologia del Rouge Noir, ma con molto più viola)

Sumptuous Extreme Mascara in Extreme Black  ($28.50)

Pure Color Quick-Thick EyeLiner in Punker Black  ($23) la vera novità, eyeliner in formato pennarello. La punta in feltro regala un'applicazione facilitata, anche per le meno esperte. I pigmenti, contenuti in una cartuccia interna, si dosano automaticamente, sempre nella giusta quantità, evitando fuoriuscite o sbavature. La definizione risulta precisa e graffiante, secondo le preferenze



Pure Color Five Color EyeShadow Palette in Violet Underground  la vera regina della collezione, al modico prezzo, in America, di $50. Violetto profondo, cremisi e fucsia, stemperati da un delicato champagne rosato, con una punta di nero matte.  Forti della già splendida qualità Lauder, gli ombretti sono formulati con la tecnologia "tribrid", che permette di utilizzare i colori con pennellini asciutti o umidi, a seconda dell'intensità desiderata (ok, non è una novità!). Questi colori sono da sogno, e sono grata di non vedere le ennesime tredici sfumature di lilla e lavanda pastello in una palette dedicata al viola! 
Se non avete mai provato la qualità degli ombretti Lauder, questo è il momento! Se siete amanti di questi colori,non potete sbagliare!


Have Fun!

martedì 17 luglio 2012

The Challenge: L'Oreal Color Infaillible 05 VS Kiko Pigment Loose Eyeshadow 06

Qualche giorno fa, riguardando i pigmenti Kiko appena acquistati, mi è sorto un dubbio. Ero sicura di aver visto quel viola appena comprato, lo 06, già da qualche parte nella mia collezione. Mi sono messa diligentemente a scavare...et voilà! Lo sapevo! Ce l'avevo già, quel viola. Uguale. Identico. Tranne per il fatto che si tratta di un altro prodotto, di un'altra casa. Si tratta del L'Oreal Color Infaillible 05, acquistato quasi un anno fa...Stupida me! Mi sono messa a controllare scrupolosamente i due colori...sono praticamente identici. Ho pensato di mostrarveli confrontati:

L'Oreal Color Infaillible: si presenta in una jar in plastica, bassa e schiacciata, con tappino. al suo interno, vi è una protezione in plastica nera che salvaguarda il prodotto da fuoriuscite, e permette di essere utilizzato come "tavolozza", per scaldare il prodotto. L'ombretto ha una texture tra il polveroso e il cremoso, nè compatto nè troppo "sabbioso" (passatemi il termine). la confezione contiene 3,5 grammi al prezzo di 9/13 euro (dipende dove lo acquistate). 





Il colore è un violetto profondo e intenso, piuttosto modulabile e un po' poco resistente sulla palbepra, se non accompagnato da un primer o un fixer. Personalmente lo uso sempre bagnato con acqua o Fix Plus. Si intravedono dei microriflessi sul fucsia, che si perdono quasi del tutto una volta indossato.


Kiko Pigment Loose Eyeshadow 06: è un ombretto in polvere libera, (anche questo piuttosto cremoso quando scaldato), contenuto in un cilindretto in plastica, non comodissimo. Anche questo ha una protezione concava che permette di scaldare il prodotto, oltre alla sua funzione primaria. Il violetto è poco più scuro, quasi nerastro, secondo l'angolazione. E' vagamente metallizzato, ma senza riflessini tono su tono.


La confezione contiene 4 grammi, il prezzo è di 5,90 euro. Anche questo ha bisogno di un fissante o una base, per durare, altrimenti si disperde dopo poco tempo.





Dalla foto si percepisce abbastanza bene la differenza: il pigmento Kiko è decisamente più scuro. 
Tuttavia, una volta swatchati, i due violetti sono identici, sia come colore, che come consistenza: polverosi quando prelevati, più cremosi quando scaldati con dita o pennello, e applicati.
Questa è una prova su carta: 





Riuscite a scorgere delle differenze? 
Vediamo come si comportano sulla pelle:




Si nota, quasi impercettibilmente, che il viola di Kiko è un po' più scuro...ma direi che è una differenza talmente blanda che si possono definire uguali.

Perciò, visto la quantità maggiore e il prezzo minore del pigmento Kiko, direi che "vince" quest'ultimo.

E voi che ne pensate? Vi sembrano diversi? Possedete uno di questi prodotti?

Ciao!

Have Fun