Visualizzazione post con etichetta eyeliner. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta eyeliner. Mostra tutti i post

giovedì 13 settembre 2012

Estée Lauder Violet Underground

Confesso di essermi bloccata un secondo quando, davanti alla vetrina di una profumeria, mi si è presentato questo:




Mi avvicino e guardo meglio...Estée Lauder?? Non riuscivo (e non riesco ancora) a concepire come un brand così elegante, lussuoso e dalla qualità indubbia abbia potuto presentare un mke up così scialbo e così anni 80 (tranne le labbra,splendide). Poi perchè quel biondo stile Carrà sulla splendida modella asiatica (che sicuramente avrà bellissimi capelli corvini)? Sono piuttosto fiscale con le foto delle campagne pubblicitarie, figuriamoci per quelle di make up! 
(Le mie sono impressioni strettamente personali, è che, essendo una make up artist, mi capita sempre di mettermi nei panni di chi esegue questi trucchi, e non sempre li trovo all'altezza) Fortuna che l'altra immagine è decisamente migliore, molto più Lauder style:



Mie fissazioni e polemiche a parte, la collezione si preannuncia grandiosa. Sarà che il viola, fil rouge  (passatemi il gioco di parole!) della collezione, sarà il make up must dell'inverno, sarà che il brand è uno dei migliori sul mercato -confesso di avere un vero e proprio debole per i loro ombretti opachi, una qualità sublime- ...le aspettative sono alte, e difficilmente verranno deluse. 
La collezione nel dettaglio:

                 
Pure Color Velvet Lipstick in Black Cassis e Violet Crush   ($32), finish matte, texture cremosa, scorrevole e idratante. Black Cassis, che vediamo anche sulle labbra delle modelle nelle foto, è un borgogna profondo, tendente al prugna. Elegantissimo sulle more, strong sulle bionde. In ogni caso, una scelta azzeccata. Violet Crush è sicuramente una nuance più difficile da portare, ma estremamente originale e accattivante. Violetto freddo molto brillante, si  adatta particolarmente bene a incarnati chiari, abbinato a un make up occhi minimale. 

Pure Color Gloss in Chaotic Currant e Rebellious Violet  ($24) gloss  ultra brillanti e altamente  pigmentati, arricchiti con cristalli multisfaccettati. Utilizzabili da soli o da scegliere abbinati ai due rossetti, per donare luminosità e brillantezza.

Pure Color Nail Lacquer in Black Iris  ($25) una reinterpretazione del nero, con un'elegante tocco di viola (sulla tipologia del Rouge Noir, ma con molto più viola)

Sumptuous Extreme Mascara in Extreme Black  ($28.50)

Pure Color Quick-Thick EyeLiner in Punker Black  ($23) la vera novità, eyeliner in formato pennarello. La punta in feltro regala un'applicazione facilitata, anche per le meno esperte. I pigmenti, contenuti in una cartuccia interna, si dosano automaticamente, sempre nella giusta quantità, evitando fuoriuscite o sbavature. La definizione risulta precisa e graffiante, secondo le preferenze



Pure Color Five Color EyeShadow Palette in Violet Underground  la vera regina della collezione, al modico prezzo, in America, di $50. Violetto profondo, cremisi e fucsia, stemperati da un delicato champagne rosato, con una punta di nero matte.  Forti della già splendida qualità Lauder, gli ombretti sono formulati con la tecnologia "tribrid", che permette di utilizzare i colori con pennellini asciutti o umidi, a seconda dell'intensità desiderata (ok, non è una novità!). Questi colori sono da sogno, e sono grata di non vedere le ennesime tredici sfumature di lilla e lavanda pastello in una palette dedicata al viola! 
Se non avete mai provato la qualità degli ombretti Lauder, questo è il momento! Se siete amanti di questi colori,non potete sbagliare!


Have Fun!

giovedì 30 agosto 2012

Kajal VS Matita: le differenze, le caratteristiche

C'è un bel po' di confusione in giro quando si parla dell'argomento. Spesso matita e kajal vengono confusi, si considerano la stessa cosa, o, al massimo, si considera la prima adatta per l'esterno occhi, il secondo per la rima interna. 

In realtà, la differenza sta nelle formulazioni, e nelle origini: la matita è costituita da una base cerosa (cera d'api, cere sintetiche, cere vegetali), olii per garantire scorrevolezza (olio di palma, altri olii vegetali), polveri in caso di matite più dure, come quelle per sopracciglia (talco, caolino),  sostanze lenitive o addolcenti (camomilla, hammamelis, calendula, olii essenziali), e, naturalmente, pigmenti (chimici e/o di origine naturale). Il suo scopo è di colorare la pelle della palpebra, garantire quanto più possibile durata, brillantezza, sfumabilità. 


(da life123.com)



Il Kajal, diffuso fin dall'età del Bronzo in Medio Oriente, Africa e Asia meridionale, nasce come un prodotto oftalmico, di protezione per l'occhio: era costituito da malachite, zolfo, fuliggine o polvere di carbone, grasso animale. Si utilizzava come antibatterico e a scopi rituali: le mamme lo applicavano ai figli per proteggerli dai demoni e dal malocchio. Inoltre, scurendo palpebre e rima ciliare interna, si diminuiva il rischio di venire abbagliati dal sole. Si presentava in polverina (da applicare con un bastoncino sottilissimo - packaging riproposto oggi da Guerlain), o più cremoso, quando mescolato con grassi animali, burri o olii. 

(da francesbraghetta.wordpress.com)


Oggi è estremamente difficile (ma non impossibile) trovare un prodotto che rispetti le caratteristiche antiche: i kajal odierni, anche quelli in vendita in India e paesi orientali, sono principalmente strumenti di bellezza.  

In cosa differiscono i kajal commerciali odierni o le matite-kajal? 
Oggi qualunque marca propone il suo kajal, penso a quello in polvere, dall'effetto metallizzato, di Guerlain, a quello cremoso, a forma di cono, di Deborah o Rimmel, alle matite khol di Guerlain, Kiko, eccetera. Ma cosa c'è rimasto del kajal originale in questi prodotti? Ben poco in realtà! Oltre ai packaging più o meno elaborati, spesso decorati in stile orientale, si è cercato di ispirarci alle antiche formule: quindi pigmenti altamente coloranti, formulazioni antiallergiche, non irritanti, adatti anche a chi ha occhi delicati.

Quale scegliere?
Se avete l'occasione di viaggiare e trovare un vero kajal, prendetelo subito! Per quando riguarda i prodotti commerciali, suggerisco di scegliere le matite: sono estremamente più facili da usare (vi sfido ad ottenere una bella linea dritta con un bastoncino e della polvere!) e hanno una maggiore durata nella rima interna (il kajal solitamente fa quell'effetto colato che può piacere o meno ). 


Have fun!

giovedì 28 giugno 2012

Small Review: Kiko Super Colour Eyeliner 106- Blu Elettrico

Review sbrigativa e super rapida, solo per mostrare l'effetto sulla palpebra di uno dei nuovi eyeliner Kiko. il numero 106- Blu Elettrico. 
Fa parte della nuova collezione Active Colours, che comprende mascara, kajal, gloss in jar di latta ed eyeliner, tutto declinato in moltissimi colori. Io ne ho acquistati quattro, e oggi li ho testati per la prima volta, partendo dal numero 106.



 Lo trovo magnifico: brillantissimo, colore pieno, perfetto con una passata. L'applicatore, a punta fine, in feltro, è ottimo (se ne può intravedere lo spessore dalla foto). Il prodotto è molto più liquido e maneggevole rispetto ai vecchi eyeliner colorati Kiko, densi, pastosi e difficili da stendere, pur avendo mantenuto la proprietà di resistere all'acqua.
Il costo è di 6,90 euro.

Ecco il rapidissimo trucco realizzato:





Sulla palpebra ho steso un color carne di Estée Lauder da una vecchia palette, sopra il pigmento 02 Kiko. Poi la doppia riga di eyeliner: il 106 Kiko e il mio solito nero di Sephora a completare la codina finale.
Visto quanto è acceso?



Have fun!


mercoledì 27 giugno 2012

Dolce&Gabbana FW12/13: beauty e makeup nella nuova campaign

Ho appena ammirato le fotografie dell nuova campagna Dolce&Gabbana, autunno-inverno 2012-2013. Le strade di Taormina hanno fatto da set, gente comune si è prestata a fare da comparsa, mentre le protagoniste sono Monica Bellucci, Bianca Balti e Bianca Brandolini d'Adda. A catturare il connubio tra la verace sicilianità delle tradizioni più radicate (carretto siciliano in primis, poi coppole, pizzo nero e uncinetti à gogo) e il glamour più lussuoso è il fotografo Giampaolo Sgura. 







(pics from swide.com)









Trovo eccezionali queste foto: le comparse, la scenografia, la location, gli abiti e le modelle. Tre splendide interpreti della moda dei due eccentrici stilisti finalmente espressive, sorridenti, sorprese a fare smorfie o a scoppiare a ridere, a gridare. Sembra più una raccolta di foto di scena di un film in costume più che una campagna da rivista patinata. Sembra di sentire i bambini che ridono e giocano, gli anziani che suonano, le donne che sferruzzano. Magnifica!
E magnifico anche il trucco. 
Abbiamo un sapiente uso di contouring con fondi e terra, il blush rimane molto naturale. La pelle risulta perfetta e assolutamente mat , lontano dall'effetto glow, prettamente estivo. 
Le sopracciglia sono ritoccate al minimo: pettinate all'insù, con un leggerissimo lavoro di riempimento a matita, dal risultato più che naturale.
Generoso uso dell'eyeliner: cat eyes ovunque, applicato in linea più sottile o più generosa, ingrandita verso l'esterno, con codina pronunciata. La palpebra è poi rivestita di toni naturalissimi: avorio, tortora, pesca leggerissimo, dosati in modo da scolpire l'occhio in modo quasi impercettibile. Sempre tutto mat, come anche le labbra: rossetto nude o matita utilizzata su tutta la superficie delle labbra, sempre nei toni della pelle: albicocca, beige chiaro, ambra, in armonia con la carnagione.
Manicure naturale.





sabato 7 aprile 2012

One Love: l'Eyeliner






Se dovessi scegliere un solo cosmetico, uno solo, da qui all'eternità, non avrei dubbi, la mia scelta cadrebbe sull'eyeliner. 
Quando ero più piccola tutta la mia attenzione era catturata da ombretti, matite e gloss: era tutta una questione di colori, sfumature, glitterini. La precisione e l'essenzialità di una linea nera non mi attiravano. Crescendo, ho invertito la tendenza: oggi il gloss non lo posso sopportare, men che meno quelli con i glitter, e di matite colorate ne uso pochissime. Regna incontrastato, nel mio make up, lui, il principe dell'eleganza, l'eyeliner. 

Emblema del make up anni '50 e '60, affonda le sue radici in epoca molto più lontana: la "codina" verso l'alto altro non è che l'evoluzione dell'occhio allungato e definito come lo truccavano gli antichi Egizi.
 Negli anni '20  la scoperta della tomba del re Tutankhamon esercitò un fascino fortissimo, soprattutto sulle donne americane, che erano già in un'epoca fremente (non a caso detta "roaring 20s"). Erano più libere, avevano ottenuto il diritto di voto. Il trucco si stava lentamente sdoganando, dal cinema e dal teatro si diffondeva piano piano anche tra le donne "normali" (anche se parliamo sempre di nobili, borghesi o artiste, figure sempre un po' sopra le righe). Le più modaiole iniziarono a ricreare "l'occhio egizio" proprio con l'ausilio dell'eyeliner, che non era liquido come oggi, ma più simile ad una matita. Per arrivare al tipico liquido nero inchiostro che conosciamo dobbiamo aspettare gli anni '50: come non pensare a Marilyn Monroe o al trucco delle pin up? A questo punto il make up è più che sdoganato, e le donne amano ricreare il "cat-eye" : a palpebra nuda o colorata di toni naturali negli anni 50, abbinato a tinte pastello negli anni 60. Se nel passato ha segnato il look di dive come la Monroe, Brigitte Bardot, Liz Taylor, Patty Pravo o Sophia Loren, oggi lo si vede ovunque: sobrio e leggero per un look quotidiano, pesante o artisticamente elaborato da Emo e Gothic, o deliziosamente retrò, come portato da Adele, Eva Mendes, Nina Zilli, Lana del Rey o Dita von Teese.


Adele







In commercio si trovano diversi tipi di eyeliner:

- Liquido : la sua composizione è molto simile a quella del mascara, ed esiste nella versione normale o in quella waterproof. Il finish è lucido. Lo si può trovare più o meno fluido, più o meno scrivente, ma il vero autore della riga è il pennellino: esiste il classico in setola, flessibile, molto fine, o  in feltro, rigido e leggermente più spesso.
Tra quelli col pennellino flessibile questo è uno dei migliori: il Divinora di Guerlain  (29 eu). Il pennellino è uno dei più sottili che esistano, la durata è ottima, il prodotto scorrevole.



 Di Sephora, invece, quello con applicatore in feltro (12 eu). Per me è meraviglioso: preciso, durata infinita, tratto extra nero, facile da usare.


- in penna: la composizione è la stessa del prodotto liquido, ma lo si trova già imbevuto nella cartuccia/ punta, non si intinge il pennellino. Il finish risulta meno corposo e meno lucido, simile al tratto di un pennarellino indelebile (di quelli per scrivere sulla plastica, sui CD per intenderci) E' considerato all'unanimità il più facile da usare tra gli eyeliner: avendo l'aspetto di una matita, anche chi non ha la mano fermissima potrà riuscire discretamente. Non avendo un "serbatoio" come gli altri, tenderà a finire un po' prima.
Questo è di Deborah (8,90 Eu), che generalmente non amo molto, ma devo dire che questa è una delle penne eyeliner con la punta più fine e meno soggetta a sfilacciamento che abbia mai  trovato in commercio. Durata infinita. 





- in cake/ gel: considerato il più "professionale" (perchè utilizzato dalla maggior parte dei truccatori) e quindi vittima di ingiustificati timori e apparente elevatissima difficoltà (anche se ultimamente è stato decisamente sdoganato dalle tutorialist) , è in realtà molto più facile da usare di quello che si pensi. Quello in cake si presenta come una cialdina dura, e va applicato con un pennellino umido, che permette al prodotto di sciogliersi momentaneamente, e diventare fluido abbastanza da essere applicato. La corposità e la scrivenza dipenderanno da quanta acqua utilizzerete nel pennellino. In generale bastano 2-3 applicazioni per arrivare a un dosaggio ottimale. Il finish è opaco. La durata è inferiore agli altri tipi di eyeliner, ed è estremamente solubile, può sbavarsi alla minima goccina d'acqua. Sostituendo l'acqua con un sealer (Fix plus di Mac, Make up Sealer di Elf, Mixing Solution di Kiko), si riesce a conferire una resistenza molto maggiore.
Quello in gel si presenta come una crema corposa,  e si applica con un pennellino asciutto. Il finish è opaco, e la corposità del tratto è molto elevata. Dura molto a lungo, grazie alla sua composizione a base grassa. Ho notato che gli eyeliner in gel stanno spuntando come funghi anche tra i marchi commerciali più noti (l'Oreal, Maybelline etc), quindi se volete provare, esistono molte alternative low cost (molto spesso trovate il pennellino in regalo).




Cake Eyeliner Kryolan (13 eu circa)


Eyeliner Gel di Lancome (29 eu)




Ma come si applica perfettamente l'eyeliner?

Per prima cosa, non esiste una forma "obbligatoria" di eyeliner: lo si può mettere in mille modi diversi. date un'occhiata a questa foto: tanti stili diversi, dal più sobrio al più aggressivo, tutti eseguiti con l'eyeliner. 













Ma ci sono, tuttavia, alcuni semplici tip che potrebbero essere di grande aiuto.

-Andate per step: nessuno vi impone di realizzare un prefetto cateye con un solo tocco...andate per piccoli passi. Disegnate la riga, fermandovi alla fine dell'occhio, e fatelo anche sull'altro occhio. Adesso disegnate una piccola linea ascendente, che servirà da guida. Fatelo dall'altra parte, cercando di mantenere le stesse misure. Adesso unite la piccola linea creata con quella precedente, creando una sorta di triangolo, riempite, e affinate eventualmente la puntina, qualora fosse troppo grossa.






- Usate la matita: fatevi, usando  una matita marrone, la riga che vorreste fare con l'eyeliner. Aggiustatela bene, create la puntina. Adesso ripassatela con l'eyeliner: sorprendente eh?


- Disegnate piccoli trattini: lavorate a trattini, piccoli e fini, seguendo la curvatura dell'occhio, stando vicinissime all'attaccatura delle ciglia. Tramite altri trattini unite la riga. Adesso dovreste avere una linea molto sottile, che potete intensificare a vostro piacere, totalmente o solo da metà occhio verso l'esterno.


Have fun!